Quando bisogna realizzare una piccola riparazione oppure intervenire su un impianto, scegliere correttamente tubi e raccordi idraulici è fondamentale.
A prima vista molti componenti possono sembrare simili. In realtà cambiano materiali, diametri, filettature, sistemi di collegamento e destinazioni d’uso.
Utilizzare un raccordo non compatibile oppure una tubazione non adatta può trasformare una semplice manutenzione in un lavoro molto più complicato.
Per questo, prima di acquistare il materiale, è utile conoscere alcune caratteristiche fondamentali.
A cosa servono i raccordi idraulici
Un impianto raramente è costituito da un unico tubo continuo.
Per seguire il percorso necessario bisogna collegare più elementi, cambiare direzione oppure creare delle derivazioni.
I raccordi idraulici servono proprio a questo.
A seconda della loro forma possono permettere di:
- collegare due tubi;
- cambiare direzione;
- creare una derivazione;
- ridurre o aumentare una misura;
- collegare materiali differenti;
- collegare una tubazione a rubinetti, valvole o altri componenti.
Prima di scegliere il raccordo bisogna quindi capire quale funzione dovrà svolgere all’interno dell’impianto.
I principali tipi di raccordo idraulico
Esistono numerose configurazioni di raccordi. Conoscere le più comuni aiuta a orientarsi nella scelta.
Raccordo diritto
Il raccordo diritto viene utilizzato per collegare due tratti che proseguono nella stessa direzione.
Può essere impiegato per unire tubazioni oppure per collegare componenti con differenti tipi di attacco.
Gomito
Il gomito permette di cambiare la direzione della tubazione.
Uno dei più comuni è quello a 90 gradi, ma esistono anche raccordi con angolazioni differenti.
Raccordo a T
Il raccordo a T permette di creare una derivazione.
È molto utilizzato quando da una linea principale deve partire un secondo ramo dell’impianto.
Riduzione
La riduzione serve per collegare due componenti di diametro differente.
È importante verificare entrambe le misure, perché una riduzione viene identificata proprio dalle dimensioni dei due lati.
Nipplo
Il nipplo è un raccordo generalmente dotato di filettatura maschio sui due lati e viene utilizzato per collegare due elementi con filettatura femmina.
Manicotto
Il manicotto svolge invece una funzione di collegamento tra due elementi e, nelle versioni filettate più comuni, presenta attacchi femmina.
Queste definizioni aiutano a orientarsi, ma devono sempre essere associate alle caratteristiche specifiche del prodotto e dell’impianto.
Come capire la misura di un raccordo idraulico
La misura è uno degli aspetti che genera più dubbi quando si acquistano tubi e raccordi per idraulica.
Nel settore possono essere utilizzate indicazioni in millimetri oppure misure espresse in pollici.
Per questo non conviene affidarsi soltanto a una valutazione visiva.
Due raccordi apparentemente molto simili possono infatti avere filettature o diametri differenti.
Se si deve sostituire un componente esistente, è utile portarlo con sé oppure rilevare con attenzione alcune caratteristiche:
- diametro del tubo;
- misura della filettatura;
- tipo di attacco;
- eventuale presenza di guarnizioni;
- materiale del raccordo.
Filettatura maschio e femmina: cosa significa
Nei raccordi filettati si parla spesso di attacco maschio e femmina.
La filettatura maschio è quella esterna.
La filettatura femmina si trova invece all’interno del raccordo.
Per collegare correttamente due componenti è necessario verificare non soltanto il diametro, ma anche la configurazione degli attacchi.
Un raccordo può essere, per esempio:
- maschio-maschio;
- femmina-femmina;
- maschio-femmina.
Quali materiali vengono utilizzati per i raccordi idraulici
Un altro elemento importante è il materiale.
Tra quelli che si incontrano più frequentemente negli impianti troviamo ottone, acciaio e materiali plastici, oltre a differenti combinazioni utilizzate nei moderni sistemi di tubazione.
L’ottone è molto diffuso nella raccorderia grazie alla sua lavorabilità e viene utilizzato in numerosi componenti filettati.
Le materie plastiche sono invece presenti in molte tubazioni e raccordi destinati a specifici sistemi.
La scelta non dovrebbe però essere effettuata semplicemente in base al materiale che sembra più resistente.
È necessario verificare la compatibilità con il fluido, la temperatura, la pressione e il sistema nel quale il componente verrà installato.
Come scegliere il tubo idraulico
Anche per le tubazioni non esiste una soluzione unica.
La scelta dipende dall’applicazione e dalle caratteristiche dell’impianto.
Prima dell’acquisto è utile conoscere almeno:
- destinazione d’uso;
- diametro necessario;
- temperatura di esercizio;
- pressione prevista;
- tipo di collegamento;
- caratteristiche dell’impianto esistente.
Per una semplice sostituzione è sempre consigliabile partire dalle caratteristiche del tubo già installato, evitando di scegliere un prodotto soltanto perché presenta un diametro apparentemente simile.
Tubi multistrato e tubazioni plastiche
Negli impianti moderni vengono utilizzati differenti sistemi di tubazione.
Tra questi rientrano tubazioni plastiche e tubi multistrato, realizzati combinando più materiali per ottenere specifiche caratteristiche tecniche.
Ogni sistema richiede raccordi compatibili e, in alcuni casi, utensili specifici per il montaggio.
Per questo è importante identificare il tipo di tubo prima di acquistare la raccorderia.
Un raccordo adatto a un sistema non è automaticamente utilizzabile su un altro.
Quando utilizzare il nastro in PTFE
Il nastro in PTFE, comunemente chiamato teflon, viene spesso utilizzato per contribuire alla tenuta di determinati collegamenti filettati.
Non deve però essere considerato una soluzione universale.
Alcuni raccordi utilizzano guarnizioni, O-ring oppure sistemi di tenuta progettati in modo differente.
In questi casi aggiungere materiale sulla filettatura può essere inutile oppure non appropriato.
Prima del montaggio è quindi importante capire dove avviene effettivamente la tenuta del raccordo.
Raccordo idraulico che perde: quali possono essere le cause?
Una perdita in prossimità di un raccordo non dipende necessariamente da un componente difettoso.
Le cause possono essere diverse:
- raccordo non serrato correttamente;
- guarnizione danneggiata;
- filettatura incompatibile;
- raccordo montato fuori asse;
- tubo tagliato o preparato male;
- componente non adatto al sistema;
- serraggio eccessivo che ha danneggiato una parte.
Quando una connessione continua a perdere, smontare il raccordo e verificare tutti i componenti è generalmente più utile che continuare semplicemente a stringerlo.
Come sostituire un raccordo esistente
Quando si deve acquistare un ricambio, il metodo più semplice consiste nel partire dal pezzo già installato.
Se possibile, dopo aver messo l’impianto in sicurezza, si può smontare il raccordo e utilizzarlo come riferimento.
In alternativa è utile fotografarlo e prendere nota di:
- diametro;
- filettature;
- materiale;
- forma;
- tipo di tubo;
- eventuali sigle presenti sul componente.
Più informazioni vengono raccolte, più semplice sarà individuare un elemento compatibile.
Tubi, raccordi, valvole e pompe: considerare l’impianto nel suo insieme
Tubi e raccordi rappresentano soltanto una parte del sistema idraulico.
In molte riparazioni è necessario intervenire anche su valvole, rubinetti, pompe o altri accessori.
Quando si pianifica un lavoro conviene quindi considerare l’impianto nel suo insieme e verificare che tutti i componenti siano compatibili tra loro.
La pagina dedicata a tubi e idraulica di Ferramenta Respighi raccoglie tubazioni, raccorderia, pompe, rubinetteria, valvolame, accessori e utensili dedicati a interventi di installazione e manutenzione.
Prima di acquistare tubi e raccordi: cosa controllare
Per evitare errori, prima di scegliere tubi o raccordi è utile rispondere ad alcune domande:
- Che cosa devo collegare?
- Qual è il diametro dei componenti?
- Che tipo di attacco o filettatura è presente?
- Quale materiale sto utilizzando?
- Per quale applicazione verrà utilizzato il componente?
Con queste informazioni è molto più semplice individuare il prodotto corretto e ridurre il rischio di acquistare raccordi apparentemente simili ma non compatibili.
In idraulica pochi millimetri o una filettatura differente possono fare una grande differenza: identificare correttamente il componente prima dell’acquisto è quindi il primo passo per effettuare un intervento più semplice e preciso.
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